Ed EFAW fu ! (piccola esperienza con l'EFAW Bosch)


La commercializzazione dei modelli ad iniezione introdusse una nuova serie di complicazioni nel vano motore delle DS, saturandolo fisicamente con una serie di congegni sconosciuti ai più.
Entrò di fatto la prima elettronica all'interno di una DS confermando ancora una volta lo spirito innovativo dell'auto.
In aiuto ai meccanici la BOSCH (produttrice dell'impianto iniezione) forniva un apparato in grado di testare ogni parte dell'impianto: l'EFAW.
Lo strumento era corredato da una serie di istruzioni passo passo che permettevano a chiunque (anche non esperto di elettronica) di testare il funzionamento dei componenti dell'iniezione.
Purtroppo il costo elevato ne limitò di molto la diffusione.
La Citroen commercializzò anche un'alternativa economica, costituita da un cofanetto contenente un'attrezzatura ridotta in grado di agevolare l'uso di un normale tester. Moltissime piccole officine infatti fecero così.
Quando curiosando tra i banchetti di una piccola mostra scambio francese riconobbi il mitico EFAW già visto in fotografia non mi parve vero di poterlo avere per una cifra ragionevole pur con il dubbio che fosse effettivamente il modello per DS i.e. e che fosse funzionante.
Il primo dubbio fu fugato non appena tornato a casa: i codici erano quelli giusti.
L'apparecchio è stato concepito per effettuare un test completo dell'impianto iniezione, procedendo con operazioni prefissate e consequenziali di controllo organo per organo. L'utilizzo ottimale prevede anche l'uso di un manometro raccordato ai condotti della benzina al fine di verificare la pressione verso gli iniettori.
Essendo Dorina (la mia 21i.e.) dall'estetista, l'occasione per verificare il funzionamento dell'EFAW mi è offerta da Alessandro, che candida per il test Rossana: DS21 i.e. bvh del '69. Una delle primissime DS iniezione dunque.

La prima parte del test avviene a veicolo spento; lo spinone dell'EFAW si sostituisce in prima battuta alla centralina elettronica ed impartisce precisi ordini di funzionamento ai vari organi, la cui reazione è letta dal voltmetro / ohmetro. In base ai valori letti si hanno indicazioni sul loro corretto funzionamento o sul tipo di problema che affligge loro o la cavetteria asservita. Nell'ordine la procedura di controllo verifica:

- la tensione di alimentazione della centralina elettronica
- la tensione del relais d'avviamento
- la resistenza degli avvolgimenti del sensore di pressione (3 verifiche)
- il funzionamento del distributore d'accensione (2 ver.)
- il funzionamento dei contatti dell'interruttore sulla valvola a farfalla (2 ver.)
- la resistenza del sensore di temperatura
- la resistenza dell'avvolgimento delle valvole d'iniezione (4 ver.)
- lo scostamento dei contatti d'innesco nel distributore d'accensione (2 ver.)
- il funzionamento dell'interruttore di pressione (2 verifiche).

Con il manometro è possibile inoltre verificare la pressione e la tenuta delle tubazioni combustibile.
Nel caso i valori rilevati dall'EFAW si discostino da quelli di riferimento, viene indicata una procedura che consente di imputare il difetto all'organo in fase di controllo o a cavi/contatti elettrici.
Un vero ceck-up per l'impianto iniezione insomma, per la cui esecuzione si impiega una mezz'oretta, nel caso tutto sia a posto.

I risultati

Un dato emergente dall'utilizzo di quest'apparato è come su veicoli ad iniezione con qualche decennio sulle spalle i fasci elettrici e le morsettiere non assolvano più correttamente il compito loro assegnato, far dialogare senza soluzione di continuità la centralina elettronica con i vari organi ad essa assoggettati; in altre parole portare a spasso fluidamente gli impulsi elettrici. Ciò appare chiaramente sulle prove a motore spento, in cui l'EFAW stimola i vari organi in cerca di una risposta, che a volte arriva solo muovendo con le dita i cavi o le morsettiere. Contatti ossidati dunque.
Essendo noto il buon funzionamento dello stesso veicolo su strada, è plausibile che le vibrazioni continue del motore acceso contribuiscano a rendere stabili contatti che di fatto presentano del gioco (al minimo, prestando debita attenzione, si percepiscono leggere discontinuità di regime).
In buona sostanza i fasci di cavi ed loro terminali con l'invecchiamento e l'esposizione al forte calore del motore tendono a perdere le loro caratteristiche originali. Anche se nel suo complesso il sistema d'iniezione funziona, è facilmente prevedibile che le continue brevissime discontinuità elettriche contribuiscano a ridurre la durata degli organi stessi e l'affidabilità del veicolo.
Buona cosa sarebbe quindi sostituire i vecchi fasci elettrici con altri nuovi, verificando nel contempo la funzionalità dei contatti (e sostituire anche tutte le vecchie tubazioni in gomma della benzina ! ).

 

Nella foto il tester EFAW è interposto tra la centralina e il connettore con i cavi che vanno al motore

Il controllo si conclude ad auto in moto, con lo spinone innestato tra centralina e resto del circuito.
L'esito finale è doppiamente positivo: l'EFAW funziona e Rossana gode di ottima salute.

 

Grazie a Piero Perosino