La versione Pallas della DS è la più lussuosa prodotta in Citroën,
essa è molto ricercata. Purtroppo nessuna traccia dei numeri di telaio delle Pallas
venne conservata quindi è facile incappare in DS o addirittura ID trasformate
in Pallas.
Attenzione però, ci sono circa 40 particolari diversi rispetto alla DS, vediamo
di capirne di piu'.
La storia
Nel settembre del 1964, la Citroen mise in produzione la DS 19 Pallas. Essa
passò al top della gamma e rimase disponibile fino alla fine della produzione
nel 1975.Chiamata in onore della dea Pallas di Atene, dea della saggezza delle
arti e dei mestieri, alla quale il Phanteon di Atene gli fu dedicato dagli antichi
greci, la Pallas non fu di fatto una DS diversa nel vero senso della parola, essa
differiva nella qualità e nei contenuti degli esterni e degli interni. Niente
fu cambiato nella meccanica a parte un pannello insonorizzante tra motore e abitacolo;
la Pallas venne prodotta nei modelli 19, 20, 21, 21ie, 23 e 23ie. Chiaramente
nessun ID venne mai proposto in allestimento Pallas. Esterno Sulla fiancata corre
nella parte centrale un profilo in inox con parte centrale in gomma, esso arriva
e si raccorda al catarifrangente posteriore. Parallelamente sotto e sopra le porte
nonchè sul parafango posteriore sono fissati altri profili in inox piu' stretti.
I montanti centrali e posteriori sono in alluminio anodizzato al contrario di
quelli corrugati delle DS normali.
DS 21 pallas 1965
DS 23 Pallas 1973-75
Sul montante posteriore è caratteristica del modello la scritta DS fino al 1972,
sostituita dopo tale data dal logo "Pallas".Le coppe copriruota
in acciaio inox erano diverse e sui modelli con bullone ruota centrale (prima
dell'ottobre 1965) avevano dei piccoli raggi decorativi. Tale superficie divetò
liscia per i modelli con 5 bulloni. Cromati erano i coperchi delle maniglie, i
perni delle stesse e le cornici del parabrezza. Nel 1973 il parabrezza di sicurezza
Super Triplex diventò di serie sul modello Pallas. I sottoporta in inox (o alluminio
dopo lottobre 1972) posti lungo lo chassis sotto le porte hanno feritoie
in corrispondenza dei punti di sollevamento. Questa protezione è completamente
assente sulle ID e Break benché pannelli sottoporta dalluminio erano spesso
applicati sulle normali DS.

Prima dellintroduzione del nuovo frontale alla fine del 1967, unulteriore
caratteristica di distinzione (eccetto per le auto per il mercato americano) è
la presenza di due fari di profondità allo iodio montati a fianco dei fari principali.
Le luci ausiliarie montate sulla Pallas differivano dalle Marchal o Cibie montate
sulle normali DS, avevano lenti più larghe e forma della parabola diversa.
Con il nuovo frontale a doppio faro introdotto nel settembre 1967 le versioni
Pallas avevano sempre le luci abbaglianti sterzanti, optional sulle normali DS.
I fari posteriori non hanno mai le finiture nere, ma in stile cromato.
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Pallas monofaro
Pallas bifaro
Tra le Pallas e gli altri modelli non vi erano grosse differenze per quello che
riguardavano i colori della carrozzeria, la qualità era pressochè la stessa e
le tinte disponibili anche, vernici metallizzate vennero in alcuni casi offerte
sia sulle DS che le ID (con sovrapprezzo). Unica eccezione il Grigio Palladium,
un colore metallizzato sempre e solo disponibile per il modello Pallas. Per inciso
la scritta Pallas sul baule posteriore a sinistra era solo per il mercato italiano
e non francese, essa comparse anche per altri mercati anche se in formato diverso.
logo "DS" (dal '65 al ' 71) e ...
... "Pallas" (da' 72 al ' 75)
logo "Pallas" sul baule (solo per il mercato italiano e belga fino al
' 71)
grigio palladium Pallas
Fari posteriori con scritta "Pallas" di produzione belga (piu' piccola)
Interni
I sedili sono sempre di fattura migliore, piu' alti e rifiniti, il tessuto ha
colori diversi e dopo il 1972 cuciture e risvolti li resero ancora piu' caratteristici;
dal 1971 la regolazione in altezza del sedile conducente diventò di serie (opzionale
dal 1966). La parte posteriore degli schienali e della finta pelle sopra i pannelli
porta è sempre in contrasto con la tappezzeria e nei colori bianco o grigio chiaro.
I pannelli porta ricoprivano tutta la lamiera mentre nella parte inferiore delle
porte una pannello in inox avvitato faceva da battipiede. La moquette era molto
alta e incollata su gomma piuma molto spessa e confortevole, il cielo e il montante
posteriore erano ricoperti da un pregievole tessuto bianco/grigio migliore di
quello delle DS e ID (che era in materiale plastico). Durante tutta la sua produzione
la Pallas poteva essere ordinata con gli interni optional in cuoio, neri (dal
settembre 1965), marrone chiaro o marrone scuro (dal settembre 1970) in tal caso
anche le maniglie passeggiero erano in cuoio poste sotto le plafoniere (anche
loro diverse). Il montante centrale era ricoperto in cuoio.
Altri particolari: profilatura in inox che circonda la moquette sui battiporta
e che fa anche da battitacco, pedale del freno di stazionamento con profilo inox
(solo per semiautomatiche), pedale accelleratore diverso, due posaceneri sugli
schienali dei sedili anteriori (al posto di uno), Profilo inox che corre lungo
il cruscotto (dal 1970 in poi). Optionals disponibili: bracciolo anteriore rimovibile,
tetto in vinile, vetri azzurrati e aria condizionata (quella Citroen originale
ha il mobiletto centrale).
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Interni Pallas (dai cataloghi Citroën)

Particolare "Pallas only" : chiusure porta cromate
Dai cataloghi Citroën:
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