Elaboratore di modelli di serie, che trasforma in modelli elitari, coupè o cabriolet.
Già al Salone di Parigi del '58 presenta una sua prima elaborazione di DS in
cabriolet a due porte, la Croisette.
Le realizzazioni su base DS si moltiplicano, suscitando l'interesse della Citroën,
che da tempo aveva accantonato l'idea per dedicarsi alla messa a punto dei modelli
già in produzione.
Nel '59 riceve l'incarico di realizzare un prototipo di DS cabriolet di casa
Citroën.
Visti i buoni risultati Bercot decide di inserire la versione cabrio nella gamma
a partire dal 1960 e la produzione verrà affidata alla ditta Chapron.
Appare curioso che sino al '64 la Citroën fornisse al carrozziere berline
complete, che presso Chapron venivano poi smontate per essere trasformate in
cabriolet. Solo grazie all'intervento di Wolgensinger la Casa iniziò a fornire
delle semivetture funzionanti, composte da telai completi di meccanica, idraulica
e della carrozzeria anteriore. Tutto il resto accompagnava i veicoli chiuso
in cassoni.
La produzione si sdoppia: mentre vengono prodotte cabriolet su base DS o ID
per conto Citroën, continua la produzione autonoma di modelli modificati
in proprio, caratterizzati da finiture di elevatissimo livello.
La produzione di Cabriolet ufficiali cessa nel 1971, anno in cui la Casa cessa
anche di fornire autotelai al carrozziere, che per continuare la sua produzione
fuoriserie torna ad acquistare berline complete, che smonta e modifica.
La Carrozzeria Chapron di Levallois fallisce nel 1985.
Il marchio Chapron presente sui cataloghi
del carrozziere
Alcuni cabriolet e coupè Chapron a Eurocitro 2000
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