Flaminio Bertoni
Il padre delle forme della DS.
| Molti
non sanno che oltre ai designer italiani conosciuti per aver creato
auto famose, belle e di grande diffusione ce nè uno, Flaminio
Bertoni, che con meno gloria, ma ugual valore ha creato, da artista
quale era, auto che sono ora nella storia.
Basti dire che oltre alla
DS disegnò la 2 CV, lAMI 6 e prima fra tutte la Traction Avant. |
Flaminio Bertoni |
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Fu Bertoni che lavorando tutta
una notte creò con le sue mani un medellino in plastilina di quella
che sarebbe divenuta la Traction Avant. Piacque subito a Citroën che
previo benestare della moglie diede subito la sua approvazione. Nel
marzo del 1934 lauto venne presentata ufficialmente. Nel 1935 André Citroën morì, poi venne la guerra e dopo essa, con la gestione Michelin, si ripartì con il progetto iniziato nel '39 di un veicolo adatto a tutti gli usi (nome in codice TPV) la 2 CV. Nascosto ai tedeschi durante la guerra (alcuni esemplari sono stati ritrovati solo di recente sotto un granaio vicino a Parigi) il progetto finì nel 1948. La ricostruzione con le sue strade dissestate, e la scarsa disponibilità economica richiedeva un mezzo spartano, ma confortevole, adatto anche ai contadini che dovevano poterci caricare le uova per i mercati senza romperle alla prima buca. Venne così la 2 CV con le sue sospensioni alte e morbide. |
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| Seppur
non coinvolto direttamente nel progetto, Bertoni ci mise del suo, creando
un modellino in gesso e legno, la futura 2 CV appunto. Piacque e fu
un successo. Per la cronaca il nome derivava dai cavalli fiscali che
essa aveva in Francia, così come per la DS 19, 20, ecc.
Flaminio Bertoni continuava
contemporaneamente ad esporre le sue opere darte con un discreto
successo tanto che definiva le sue auto delle sculture rovinate dalle
ruote ed un motore. |
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Unauto
troppo innovativa per il suo tempo, faceva sembrare tutte le altre vecchie
di centanni, unastronave. E curioso pensare a come
ancora oggi in alcuni film di fantascienza le linee inconfondibili della
DS appaiano senza sfigurare. Ricordo di averla vista in "Ritorno
al futuro" e "Il quinto Elemento". Presentata al salone di Parigi venne prenotata da 12.000 persone il primo giorno per un totale di 80.000 ordini ricevuti alla fine dell'esposizione. Un successo senza precedenti che portò i tempi di consegna ad oltre un anno e mezzo! Venne poi esposta anche alla Triennale di Milano del 1957 come opera darte industriale ottenendo un ambito riconoscimento.Oggi, abituati alle auto moderne, non ci si può rendere conto di quanto innovativo fosse quel muso affusolato, quella linea aereodinamica, quel cruscotto modernissimo anche nelluso, per la prima volta, di materiali plastici. |
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| Doveva
essere nei piani la "vettura a grande diffusione", VGD in
francese appunto, ma anche se ricoprì in parte quel ruolo non ripianò
di certo i conti della casa madre che ebbe il grande merito, oggi impensabile,
di preferire i problemi tecnici a quelli economici. Per le strade di
Francia la Tracton faceva ancora la sua bella figura quando arrivò la
DS. Il confronto visivo spiega più di mille parole quello che
fu lo spirito innovativo di Bertoni. Altro colpo di genio nel 61 il lunotto invertito dellAMI 6 e dopo lintuizione di abbassare i parafanghi anteriori della DS per inserire i doppi fari. Nel 1964 Bertoni morì per un ictus cerebrale. Spetta a tutti noi, appassionati della DS e della Citroën ricordare Bertoni, emigrante italiano in terra di Francia. Pomini Paolo - Copyright LesDS.it riproduzione vietata |
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