L' ID, una DS economica

Nel 1957 quando da solo un anno era in produzione la DS, Citroën presentò il modello ID.
ID letto alla francese (idee) sta per idea e l'idea in questo caso fu di creare una DS più economica e di conseguenza più semplice.
Esteticamente uguale alla sorella maggiore salvo per qualche particolare, l'ID si evolse con gli anni fino a divenire sempre più simile alla sorella maggiore DS pur mantenendo un prezzo competitivo.

cruscotto ID prima maniera
Le uniche vere differenze restarono sempre due: nessuna ID ebbe mai il sistema frenante con pedale "a fungo" ed il cambio semiautomatico.
Venne prodotta nei seguenti modelli (con alcune varianti che potevano cambiare da paese a paese): ID19, ID20, ID21 (solo break), IDsuper, Dluxe, Dsuper, Dspecial, Dsuper5. Le versioni erano berlina, break e anche cabriolet (fino al 1965).
Le principali differenze con la DS alla sua nascita erano le seguenti:
motori
diversi e meno potenti, cambio meccanico, circuito idraulico più semplice, sistema frenante semplificato (esclusa la break che aveva il "fungo"), assenza del servosterzo, allestimenti semplificati sia nelle fattezze che nei materiali, cruscotto diverso.
Foto presa dal depliant di presentazione dell'ID 19 del 1957. Facile da guidare e robusta.
Si notano le cornici dei fari verniciate e non cromate e le coppe ruota piccole.

Al tempo i più maliziosi parlarono di un tentativo da parte di Citroën di tornare sui suoi passi rinunciando alle raffinatezze tecniche più ardite e inaffidabili, come il cambio semiautomatico, ma non fu così. La DS era un auto troppo cara per il cittadino medio francese ed il cambio semiautomatico non era gradito a tutti anche per motivi pratici, quindi un modello di fascia più bassa era la cosa migliore in quel momento. Non dimentichiamo che la Traction era ancora in produzione e costava molto meno tanto che nel 1956 vennero vendute ancora molte più Traction che DS. Essa venne poi pensionata nel giugno 1957.
L'ID fu molto apprezzata ed ebbe subito un ottimo successo tanto che durante tutta la produzione se ne vendettero sempre più delle DS. Si arrivò persino a presentare un modello super economico, l'ID 19 normale col vecchio motore della Traction da 62 cavalli e finiture super spartane. Non ebbe però fortuna ed oggi è introvabile.

in questa foto (ID 1961) si notano i coni delle frecce in plastica e il tetto non verniciato (in vetroresina)
Anche tutte le break sono di fatto delle ID seppur verso la fine produzione vennero identificate come DS20 e DS23.
Le break avevano per motivi di carico e peso il circuito frenante ad alta pressione della DS (con il pedale "a fungo") e motori più potenti.
Gli allestimenti disponibili, salvo qualche rara eccezione, furono sempre due: luxe e confort (poi Dspecial e Dsuper).
La prima era la più economica, mentre la seconda, di gran lunga la preferita dagli acquirenti, era meglio rifinita e per alcuni versi si avvicinava alla DS che era venduta sempre in un solo allestimento (fino al 1965, poi anche pallas).


sopra: un depliant del 1970 mostra la nuova gamma D con le Dsuper/Dspecial (ex ID19/20). Il cruscotto ora è identico alla DS.
a sinistra: in un depliant italiano del 1972 si notano le differenze di motore e di allestimento tra le DS e le Dlusso (il Dluxe), Dspecial e Dsuper. Come si vede la Dluxe non prevedeva il servosterzo neanche come optional !

Nel 1961 i freni vennero significamente potenziati, nel 1962 venne reso disponibile il servosterzo (poi di serie su alcune versioni), dal 1970 in poi i motori ebbero le stesse prestazioni all'interno della cosidetta nuova "gamma D". Riguardo il sistema frenante, è interessante notare come il dosatore di frenata impiegato nelle ID a partire dal 1962 si rivelò talmente efficace nella sua semplicità da essere preferito al macchinoso impianto della DS per i progetti successivi: GS, CX, BX e persino XM e Xantia mantengono questa configurazione.
La gamma D creata alla fine del 1969 cambiò per motivi commerciali i nomi della ID19 in Dspecial e della ID20 in Dsuper. Nel 1972 arrivò la Dsuper5, ultima versione della ID creata, fu l'unica che montò un motore DS (il DX3 della 21 a carburatore da 115 cavalli di 2175 cc) e con il suo cambio a 5 marce fu molto apprezzata. Anche se la targetta nel vano motore è la stessa della DS21 a cambio manulale (DS21M appunto) la Dsuper5 non va confusa con la DS. Guardate sempre il pedale del freno per riconoscerle.
a sinistra l'ID modello 1966, il cruscotto resta "a mensola" diverso da quello "ad onda" della DS. Le rifiniture vanno via via migliorando.

Oggi le quotazioni sono inferiori a quelle DS anche se comunque alcuni modelli come le break riscuotono sempre più interesse. Restaurare un ID costa quasi come una DS e questo non la favorisce certo, resta però una valida alternativa a chi vuole spendere meno e usarla tutti i giorni con una meccanica più affidabile e "convenzionale". Una Dspecial bella e sana si trova a partire da 3500 euro, una valida opportunità per entrare nel mondo Citroën dalla parte più soffice.

Vedi anche : Break


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