Pompa ad alta pressione: revisione e funzionamento

(Grazie a Tecnosir per la collaborazione)

Grazie alla gentilezza del signor Giuseppe Bazan titolare della Tecnosir possiamo analizzare l’operazione di revisone della pompa ad alta pressione a 7 pistoni della Citroën DS. Cogliamo l’occasione per spiegare il funzionamento e le caratteristiche della stessa dal momento che è uno dei componenti principali dell’idraulica. Per chiarezza utilizziamo l’esploso preso dal manuale ricambi così da avere un riferimento delle parti interessate.La revisione (eseguita nel nostro caso di persona dal Sig. Bazan) dura circa due ore di lavoro e richiede attrezzature e competenze particolari oltre che i necessari ricambi. Essa si rende necessaria quando vi sono delle perdite d’olio oppure per semplice usura che ne diminuisce l’efficacia. Una pompa “stanca” impiega molto più tempo a far alzare l’auto per esempio. Non allarmatevi però: è un organo molto resistente e solo in casi estremi crea problemi bloccanti.
Sconsigliamo di eseguire da soli questa operazione se non veramente pratici di meccanica e con le dotazioni necessarie.

Caratteristiche della pompa

 

Pompa volumetrica (*) a 7 pistoni azionata da cinghie

Velocità di rotazione: ½ del motore

Pressione massima: teoricamente illimitata (regolata dal congiuntore/disgiuntore)

Portata: 2,8 cm3 a giro pari a 840 cm3/min a 600 giri/min(*) la cilindrata resta costante qualunque sia la pressione

Come funziona la pompa HP

La pompa ha la funzione di garantire la cosiddetta “origine della pressione”, ossia mettere in pressione il liquido idraulico prelevato dal serbatoio che alimenta tutti gli organi idraulici dell’auto.
Essa è una pompa volumetrica mossa tramite una coppia di cinghie dall’albero motore alla metà della sua velocità e fissata alla campana della frizione sul lato destro del motore. E’ composta da 7 pistoni ognuno dei quali ad ogni giro compie un ciclo intero di aspirazione e compressione. Su alcuni modelli economici senza servosterzo era montata una pompa monocilindrica che però non sarà analizzata dal seguente documento.
Nello spaccato in basso, uno dei sette pistoni è evidenziato nella parte alta a destra (contrassegnato dai numeri dal 38 al 26). La tenuta dei pistoni è assicurata dalla bassa tolleranza di lavorazione senza alcuna guarnizione di tenuta.
Azionato dal moto rotativo dell’albero il piattello oscillante (2) comprime in sequenza i 7 pistoni che, con il classico movimento a stantuffo, mettono l’olio in pressione.
Fase d’aspirazione: ognuno dei 7 pistoni si apre in sequenza tramite la molla (5) e aspira il liquido idraulico dall’esterno tramite quattro forellini posti sul corpo del cilindro (3).
Fase di compressione: il liquido viene compresso e aprendo la valvola (6) posta sul fondo entra nel circuito d’utilizzazione. La valvola composta da un piattello (6) con molla (4), è aperta quando la pressione del liquido nel cilindro è superiore a quella del circuito d’utilizzazione immettendo così altro liquido a pressione superiore nel circuito. Ogni orifizio d’immissione d’ogni pistone è interconnesso con gli altri.
E’ importante notare che il piattello oscillante (2) è solidale col corpo della pompa tramite il perno d’arresto (21) e quindi non gira, ma trasmette solo il moto alternativo ai pistoni. La rotula (20) ne guida questo moto.
Il corpo della pompa (8) che contiene i cilindri è d’alluminio ed ognuno dei 7 fori in cui alloggiano è intercomunicante con gli altri per il passaggio dell’olio tramite dei fori.
Dal momento che tutto il meccanismo della pompa è immerso nell’olio è di particolare importanza che i gommini di tenuta siano solidi, in particolar modo il numero (32) responsabile in caso d’usura di perdite dall’asse della pompa. Anche il cuscinetto a sfere (41) è molto sollecitato e va assolutamente controllato.

Fasi della revisione

Foto 1
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Vengono rimossi i primi bulloni. Quelli della staffa tendicinghia (22) e i due in basso. Attenzione che non sono tutti lunghi uguali, quindi meglio conservarli ordinatamente.
Foto 2 Tramite un particolare estrattore viene espulso il coperchio della pompa (11). Ora possiamo finalmente vedere com’è fatta dentro.
Foto 3
Foto 4 Rimossi i restanti bulloni e il dado del perno d’arresto dal supporto (9) si procede al disaccoppiamento tra piattello oscillante (2), corpo pompa (8) e supporto (9). In pratica si apre tutto, e adesso chi la rimonta ?
Tutte le parti dei pistoni vengono rimosse, ma non confuse tra loro. E’ buona norma che ogni pistone rimanga accoppiato al suo cilindro a causa delle minime tolleranze di accoppiamento .
Foto 5
Foto 6 Lavaggio e pulizia degli elementi.
Foto 7 Il corpo della pompa viene spianato al tornio e controllato, capita infatti che vi siano delle crepe tra le sedi dei cilindri. In questo caso la parte non è riparabile e va sostituita con un’altra nuova. Tecnosir fornisce questo ricambio che come l’originale è fatto con macchine a controllo numerico a bassissima tolleranza di lavorazione. Come si nota le sedi dei pistoni hanno dei fori comunicanti tra loro.
Foto 8 Ecco in evidenza un pistoncino con il piattello (o albero) oscillante.
Foto 9 I piattellini (6) vengono spianati a mano uno ad uno su un piano abrasivo in quanto con l’uso mostrano un leggero scalino.
Foto 10 Comincia la fase di rimontaggio con l’utilizzo di nuovi gommini.
Foto 11
Foto 12 Fissato il corpo della pompa al supporto si rigira il tutto e si preparano i cilindri con le molle e le aste dei pistoni (31). Il tutto andrà poi collocato nelle sedi del piattello oscillante (foto 88).
Foto 13
Foto 14 Grazie ad un particolare attrezzo che tiene le parti in posizione s’inserisce una nuova guarnizione di tenuta in teflon (che sostituirà la boccola (16) e il gommino (32)) e il cuscinetto (41).
Foto 15 La pompa è quasi pronta. Vengono rimessi i dadi alla coppia prestabilita dopo di che verrà aggiunto il coperchio con un nuovo gommino (40). Una verniciata di verde ed è finita. Seguirà il test al banco.
Foto 16

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