Si svolge in questi mesi un interessante mostra presso il nuovo
museo di arte moderna di Rovereto (il MART appunto) dedicata alla storia e il
design dell'auto.
All'ingresso del museo accoglie i visitatori una simpatica riproduzione di un
distributore di benzina Agip (principale sponsor della mostra) anni sessanta
che curiosità, pone al centro della vetrinetta anche una latta di olio
LHS2 (un buon segno per gli amanti delle auto idrauliche).
La mostra è bella e sopratutto piacevole. Nell'accogliente e moderno
museo vengono presentati al pubblico una cinquantina di modelli che per design,
idee e tecnologia hanno fatto la storia dell'auto.
Si ha dunque l'occasione più unica che rara di vedere in tranqullità
e tutte assieme delle vere opere del design o comunque delle auto che per le
loro caratteristiche innovative hanno fatto la storia. La 2cv, la mini, la panda,
l'isetta per esempio sono state le linee guida di moltissimi altri modelli che
tutt'oggi circolano per le nostre strade cittadine.
Parlando di design ne è un assoluto esempio la Cisitalia 202, un'auto
che nel 1948 ha tracciato le linee della maggior parte delle gran turismo future,
la sua linea pulita e armonica la rende unica e quasi perfetta.
Personalmente ho trovato stupefacente la Voisin: nera, austera, unica.
Parlando delle nostre amate Citroën ce ne sono ben tre tutte provenienti
dal Conservatoire (il quasi museo della casa).
Questo a testimonianza dell'importanza del marchio francese nella storia del
design e innovazione dell'auto.
Tutte e tre sono frutto del nostro Flaminio Bertoni artista e designer della
casa.
La 2cv esposta è la replica dei prototipi di prima della guerra. Raffreddamento
ad acqua (poi si scelse l'aria), un solo faro, i sedili sospesi da tiranti,
il tetto e il posteriore completamente in tela. Una vera e propria utilitaria
spartana ed economica, concetti completamente dimenticati oggi.
Passando a fianco della Traction avant, altro esempio di innovazione, si scorge
in lontananza il muso della mitica. La DS. Sicuramente tra le più ammirate.
Quella esposta è un modello prefecture del 1957 dalla linea unica e innovativa
che la fanno entrare a pieno titolo nello spirito della mostra. Il marchio Citroën
gode sicuramente di gran riguardo nell'esposizione e a testimonianza di ciò
vi sono dei pezzi di prim'ordine che ai più sono quasi trasparenti, ma
a chi conosce la storia della DS dicono molto, come le due maquette di studio
della DS e i disegni di progettazione entrambi frutto di quel genio che fu Bertoni.
Pezzi unici, che difficilmente vedrete lontano da Parigi. Io non ho resistito
e me li sono gustati centimetro per centimentro, visti mille volte su libri
e riviste ora erano lì davanti a me. Un ringraziamento particolare dunque
a Citroën e all'associazione Flaminio Bertoni che ha partecipato all'allestimento
della mostra prestando tra l'altro il documento di assunzione del designer presso
la casa esposto con il resto del materiale.
Insomma, se siete appassionati del marchio e della DS solo questo vale il prezzo
del biglietto.
Per info:
Museo MART