Citromobile 2002

UTRECHT (OLANDA), 4-5 maggio 2002

Sarà forse per via della giornata più autunnale che primaverile, o forse per la costante minaccia di pioggia, certo è che fin dal primo approccio si è capito che l'edizione 2002 di Citromobile non avrebbe raggiunto la spettacolarità memorabile di quella eccezionale del 2001. L'attesa ressa per entrare nel parcheggio non è infatti mancata, ma non si è visto quel bellissimo ingorgo di DS che lasciò l'anno scorso persino i poliziotti presenti senza fiato. Niente panoramiche e carrellate sui musi di DS ben allineati nel parcheggio, dunque, ma comunque tante e tante Citroen insieme. Tantissime le dee in vendita, ma di vetture particolari o in gran forma ne ho viste poche. Fra queste segnalo comunque una ID ed una DS entrambe dichiarate 1957 ed entrambe in vendita. In grande ascesa la presenza di GS, modello che sta finalmente entrando nel cuore degli appassionati. Moltissime le BX, quasi in numero superiore alla CX, che in questa edizione sono apparse le meno considerate. Stranamente poche anche le bicilindriche convenute. Sul piano degli stand, impossibile non notare il predominio dei "ricambisti ufficiali", ovvero dei "grandi nomi" quali Schneider, Hoch, Citroen Pieces, Chyparse, ed altri ormai specializzati nel fornire parti di ricambio nuove di zecca agli appassionati. Ahimè prezzi allineati ed in costante ascesa. Addio al banchettino con le casse di pezzi vecchi entro cui ruspare e fare scoperte da portare a casa per pochi spiccioli: Il ciarpame c'era, ma purtroppo ormai prezzi da antiquari. Le offerte "tanto al chilo" sono ormai relegate ai pezzi dei modelli che da poco si affacciano sul mercato del collezionismo: ecco che i soliti patiti di GS sono andati a nozze in questa edizione portando a casa quintali di ricambi nuovi per pochi Euro. In definitiva dal punto di vista delle DS il primo Citromobile della moneta unica si è rivelato il Citromobile del prezzo unico: tutti uniti e concordi si, ma contro il portafoglio del povero diessista. Voglio sperare sia stato solo un tentativo di forzare la mano - a conti fatti spero fallito - e non la legge dei prossimi anni, o vedo tempi duri e tante dee cadere dall'olimpo verso il riposo forzato in qualche buio garage.

Marco Vaccaro per lesds.it