Monselice 13 aprile 2003

2 Raduno nazionale Citroën CX

 

Grazie per testi e foto ad Andrea Montin e Francesco Assenti (con Giancarlo Nicotra e Giovanni)

Anche quest'anno è arrivato il giorno del Citroën raduno di Monselice dedicato alla CX (con la partecipazione eccezionale di Robert Opron padre delle linee della CX, AMI 8, SM e GS -ndr-).
Questo evento mi sta particolarmente a cuore dato che io vivo a Monselice, cittadina con numerosi elementi medioevali, possiedo delle Citroen e ammiro da sempre la CX. Questa giornata è stata una sorta di riscossa delle Citroen "minori", intendo cioè quelle che non sono palesemente vetture da collezione come DS e SM, ma vetture che ogni giorno rischiano di passare come banali vetture vecchie.
Bene, in questa giornata ribadiscono il loro valore spesso dimenticato, e devo dire che viste tutte insieme sembrano ancora più preziose. La cosa che mi è piaciuta di più, rispetto all'anno scorso, è stata l'aumentata presenza di CX, oltre che a tutte le altre vetture presenti, alcune veramente da vetrina.
Per ricordarne alcune, l'ID verde con targhe francesi, la CX GTI con motore "lucente", la CX Prestige 2500 prima serie, la CX GTI 2400 con interni da favola, le due CX del 1974/75, la GS Pallas del 76, ecc. Rattrista un pò vedere che la GSA, non è praticamente presente, se non con l'unico esemplare un po malconcio e per giunta con targa estera. A compensare questo, mi solleva vedere quanto bella può essere una GS grigia metallizzata.
Per quanto riguarda il CX carro funebre, beh, devo dire che inquieta un po, la mia natura mi porterebbe a restituirlo alla sua originale bellezza (versione normale), ma anche questa è storia. Ho visto personalmente una signora avvicinarsi al carro e guardarlo in modo sinistro, il proprietario l'ha guardata divertito e gli ha chiesto: Signora, vuole fare un giro?. La signora ha gentilmente rifiutato e si è dileguata, credo facendo ogni tipo di scongiuro.
Su DS e SM volutamente non mi sono soffermato molto, poiché credo possano essere numerose le occasioni per vederle ad un DS/SM raduno mentre è decisamente più singolare vedere macchine come CX o GS/GSA, ma questa è solo la mia opinione inquinata dall'amore per le vetture che possiedo.
Ho potuto conoscere diversi amici, alcuni dei quali erano personaggi del Forum (www.citroends.it), anche se credo di averne "persi" un po, a causa della mia estasi Citroen.
Una cosa sorprendente è stata la partenza dei veicoli, dei quali ho assaporato i rumori. Stranissimo è stato sentir partire una AMI Super, cioè una AMI8 con il rumore di un GS, tralascio sulle sinfonie delle SM. Devo dire che l'unica cosa che non mi è piaciuta di questo raduno, era la mancanza delle mie vetture, ancora alle prese con il restauro. In attesta di poter partecipare al prossimo raduno, il mio saluto va a tutti voi, persone speciali per vetture speciali.

Andrea


Uno dei primi CX, notare la targa quadra

Citroën Cx (del presidente del Cx Italia, carro funebre)

CX Leader

CX Prestige 2500i

CX Prestige 2400 automatico

CX seconda serie

CX GTI Turbo

CX GTI 2400

CX Reflex 2400D Break dei nostri amici

CX GTI 2400

La Citroën Cx di MarioCX

GS Pallas 1976


GS


GSpecial

GSA X3

Acadiane !!!

Ami 8 Super

Foto di famiglia

Gannik che sogna!


Bella ID


Panoramica di P.zza Roma di Monselice

Belle Citroën Ds (la prima Break con la targa rettangolare è di Pulex)

I nostri eroi !!! con il premio di "auto proveniente da più lontano".

Monselice: un'avventura veramente meravigliosa.
(Catania - Monselice su CX 2500D break Reflex)

Racconto di Francesco Assenti.

Pensavo di recarmi al Vinitaly di Verona tra il 10 e il 14 aprile, in concomitanza, si svolgeva il raduno di Monselice.
Gannik scrisse un post (sul forum) nel quale cercava compagni di viaggio anche se aveva in ogni modo un amico che gli tenesse compagnia da Catania.
Mi sono offerto e ci siamo messi d'accordo affinché lui non affrontasse l'intero viaggio da Catania a Monselice (PD), senza fermarsi a Grottammare, pernottando presso la mia abitazione.
Avevano programmato di partire il sabato precedente al raduno, il mattino presto, in modo che nel tardo pomeriggio potessero essere a casa mia. Il viaggio si è rivelato tranquillo fino a Taranto, dove si è accesa la spia dell'alternatore. Non funzionando l'alternatore, non si carica la batteria e, quindi, non si può utilizzare alcuna utenza. Figurarsi: in autostrada, senza luci, senza radio, senza tergicristalli ecc... Contatto il mio meccanico Alfiero (di sabato pomeriggio) e gli espongo il problema: mi fa notare che, trattandosi di un diesel (2500 cc), per far avvenire la combustione è necessario il solo gasolio e, fin quando c'è, il motore non si ferma; però nel momento in cui la batteria cessa di vivere, un' elettrovalvola posta a monte degli iniettori, chiude il flusso e il motore si spegne. Arrivati i "catanesi" al casello di Grottammare, sulla A14, contatto Alfiero e, poco dopo, mi dà appuntamento in officina. Controlliamo, e vediamo che l'alternatore non carica (forse le spazzole sono distrutte) e la batteria, a motore acceso, segna a mala pena 11 volt... Infatti, dopo aver spento la macchina, quando l'abbiamo riaccesa ha impiegato 5-6 giri a vuoto ad una velocità insufficiente per dargli un adeguato spunto di partenza. Asportiamo l'elettrovalvola, ma, così facendo, l'unico modo per spegnere la macchina sarebbe stato inserire la 4ª e lasciare progressivamente la frizione fino ad affogare il motore. Riportiamo a casa la macchina e prendiamo la Toyota.
Andiamo a mangiare al ristorante di un cugino di mio padre e servo loro portate caratteristiche della cucina sambenedettese. Tra un piatto e l'altro, una chiacchiera e l'altra, arriviamo oltre mezzanotte. Decidiamo nel frattempo di telefonare al meccanico di Marc'Admin che il giorno dopo sarebbe stato a Monselice, e gli comunichiamo il problema. Nonostante fossero le 23.34 ci assicura che l'indomani avrebbe esaminato l'automobile. Andiamo a dormire.
Decidiamo di svegliarci alle 4 per recarci dalla Cx (che avevamo parcheggiato vicino casa) con la Toyota. L'intento (tra l'altro riuscito) è quello di tenere accesa la Toyota e spenta la Cx e, tramite un ponte elettrico, ricaricare la batteria. Mentre carichiamo la batteria, Gannik mi confida che quando rilascia l'acceleratore sente la ruota dx vibrare. Alziamo la macchina, togliamo la ruota e notiamo un gioco più accentuato del normale.
Appena vediamo un po' di luce (pretesto per non accendere i fari) partiamo alla volta di Monselice.
Il viaggio scorre tranquillo alla media di 100 km/h, fino a Rimini. Gannik mi cede il posto di autista, per alleggerirsi dello stress di guida, ma, soprattutto, per consentirmi di guidare la mia prima Idropneumatica. Un'esperienza fantastica!!!!
Tutte le persone mi guardavano con fare curioso, talvolta cattivo, forse perché andavo piano... Volevo godermi il viaggio! A Gannik ho detto che ha una grossissima colpa: ero innamorato delle Ds, ora lo sono anche della Cx Break ! Sono troppo comode.
Guardando l'orologio, notiamo che siamo un po' in ritardo e allora accelero un pochino, giusto per arrivare ai 130km/h. E' stato un bene, perché il motore, girando più veloce, produceva più corrente (anche se ancora insufficiente) tanto da far accendere, al secondo giro, il motore nei successivi avvii. Arriviamo nella piazza di Monselice e parcheggiamo il nostro transatlantico. Sfigura davanti ad esemplari bellissimi, ma la nostra è davvero speciale !!!.
Vinciamo, infatti, la targa per i partecipanti arrivati da più lontano.
Il giorno dopo avevo in programma di andare al Vinitaly e ho guidato ancora io. Da Monselice a Verona. Sulla strada abbiamo trovato però una coda di 4 chilometri ed avevamo il terrore che, essendo debole la batteria non si sarebbe raffreddato il motore a sufficienza, ma per fortuna è andato tutto bene!
Poi i miei compagni di viaggio hanno proseguito il loro lunghissimo viaggio portandosi a casa una Ds monofaro senese, come piaceva a Gannik. Mi sono divertito molto e mi si è riaccesa la voglia di Citroën. Ho notato anche un notevole miglioramento dell'umore nei giorni immediatamente successivi… Che sia una buona terapia?!? Ste Citroën !

frass