Eurocitro 2000: le sensazioni di chi c'era.

Dal nostro "inviato" A.B.

<< Sembra di essere in un'altra epoca! >>

Questo era il commento tipico che girava tra lo sparuto gruppo di italiani presenti durante le giornate di Le Mans.

"Eurocitro 2000": il raduno CitroŽn europeo piý grande di quest’anno.

Quasi 2000 veicoli CitroŽn hanno partecipato alla manifestazione nel week-end tra il 18 e il 20 di agosto. Partecipare era tutto sommato semplice, bastava avere una CitroŽn non piý in produzione (ma si entrava anche con Saxo, Xsara, Xantia…). Certo, il luogo non era proprio dietro l'angolo (il nostro contachilometri segnava 2450 ritornati a casa), ma come si dice in certi casi, "almeno una volta nella vita…".

E ne valeva la pena, soprattutto per l'atmosfera: un enorme pineta pullulante di tende e auto, spazi espositivi gremiti di persone e dovunque si guardasse non si vedevano altro che CitroŽn, CitroŽn, e ancora CitroŽn.

Forse ci si aspettava che fossero le CitroŽn piý recenti le piý numerose (anni '70 o '80): invece erano le Traction Avant! Centinaia di Traction. Presenti tutti i modelli: "7", "11", "15" e anche due 15 H (idrauliche). Anche qualche stupenda Cabrio. Colore predominante ovviamente il nero.

Le DS non erano da meno, chi scrive non Ť mai riuscito a vedere piý di 50-60 DS tutte assieme, pensate le sensazioni provate lž a vederne centinaia in esposizione, in giro, intorno al circuito, nel campeggio. Le bifaro superavano leggermente le monofaro per numero.

Non mancavano i modelli di valore e rari: una delle due "ID normale" esistenti (di provenienza parigina), una DS dei primi mesi del 1956, un esemplare del 1961 come nuovo, molte Cabriolet e qualche esemplare Chapron.

Tra i modelli "personalizzati": un pick-up, una DS con carrello…DS!

Nel suo piccolo, anche la mia ID Super che mi ha portato fedelmente fino a Le Mans Ť stata oggetto d'attenzione, non certo per la bellezza, ma per il modello (non presente in Francia) e la targa quadra italiana. Almeno una decina di persone le hanno fotografato il…posteriore!

Un'altra sorpresa Ť stata il numero di CitroŽn "ancÍtres" presenti: decine di modelli pre-Traction, tutti splendidi e molto rari. Tutte arrivate con le proprie…ruote!

Le 2 CV non erano cosž numerose come si potrebbe pensare, si facevano sentire perÚ… anche di notte. Presenti anche tante Ami 6 e 8, Mehari, 2 CV 4x4…

A Le Mans c'erano proprio tutte: un nutrito gruppo di SM, molti CX, qualche GS, una rappresentanza di HY e anche una timida presenza di BX… Due raritŗ viste: una GS birotore e uno dei prototipi M 35 (Ami 8 "coupť" con motore rotativo).

Da notare che le auto in vendita erano parecchie, ma nessuna "pre-DS". Si vede che i proprietari di Rosalie e Traction si tengono ben stretti i loro esemplari!

Le auto con targa francese facevano la parte del leone, ma non mancavano olandesi, tedeschi, svizzeri e noi del Bel Paese. Per essere piý precisi, la rappresentanza italiana era piý o meno formata da una decina di auto, tra cui una Cabiolet ID "croisette" e un Break monofaro.

Ai lati delle zone di esposizione c'era il mercatino dei ricambisti, professionisti e non. Gran differenze di prezzo per lo stesso ricambio, tutti comunque a prezzi inferiori dei ricambisti italiani CitroŽn. Il pubblico ha risposto bene alla manifestazione, molti curiosi soprattutto sabato e domenica, anche se il tempo Ť stato poco clemente: da sabato sera la pioggia ci ha fatto compagnia fino alla domenica sera. Sveglia con tenda allagata dunque. Anche il quotidiano locale ha dedicato spazio alla manifestazione: siamo finiti in prima pagina il sabato!

I momenti importanti non sono mancati: le 2 CV cross che gareggiavano sul circuito, il concorso d'eleganza, la parata delle Cabriolet, la cena di gala. L'organizzazione non ha avuto pecche (naturalmente bisognava avere un po' di spirito da campeggiatore). Chi preferiva una sistemazione piý confortevole invece si Ť recato in qualche "bed & breakfast" o hotel dei dintorni. L'atmosfera, si diceva all'inizio… Nell'aria risuonavano canzoni francesi anni '30, le auto di decenni fa in giro tra la gente, le persone sorridenti e fiere delle loro creature a quattro ruote, la voglia di scambiarsi idee, suggerimenti, o semplicemente raccontare agli altri della propria macchina, e sopra tutto, la passione condivisa verso ciÚ che per tutti noi non Ť semplicemente un mezzo di trasporto, ma una "art de vivre".

Ecco le foto.